Uccelli

Teq-im, che significa “l’acqua che corre”, fu il primo nome attribuito al Ticino dalle antiche popolazioni celtiche che abitavano lungo il fiume prima dell’era romana. Questo nome riflette la vitalità di questo grande corso d’acqua, il meglio conservato dell’intera pianura Padana. Tale vitalità è dovuta alla sua pendenza, alle caratteristiche del suo bacino idrografico e alla presenza di acqua sorgiva che sgorga dal fondo del fiume, rappresentando l’ultima difesa contro l’inquinamento che minaccia il Ticino.
La valle del Ticino si configura come uno dei migliori luoghi del Nord Italia per l’avvistamento di varie specie di uccelli, che utilizzano questa zona come importante corridoio naturale, soprattutto durante le migrazioni primaverili ed autunnali. Si stima che circa 234 specie autoctone appartenenti alla regione Paleartica, che comprende i paesi dall’Europa fino alla Russia e quelli del Mediterraneo, di cui almeno 106 nidificano nella zona.
La valle del Ticino non è solo un corridoio per la fauna, ma ospita anche popolazioni di specie ornitiche vulnerabili, come la Garzetta, l’Airone rosso, il Tarabusino, la Marzaiola, il Succiacapre e il Picchio rosso minore. Purtroppo, negli ultimi 30 anni, sono scomparse come nidificanti, specie legate alla presenza di tranquilli greti fluviali, come l’Occhione e il Fraticello.
Purtroppo, il territorio è soggetto a continue trasformazioni a causa della scarsità d’acqua, dell’aumento delle temperature e dell’inquinamento.

Definizione della Zona Paleartica

La zona paleartica è una delle otto ecozone terrestri del pianeta, che comprende l’Europa, l’Asia settentrionale e centrale, l’Africa settentrionale e parte del Medio Oriente. Si estende dall’Oceano Atlantico a est fino all’Oceano Pacifico e dall’Oceano Artico a sud fino al Mar Mediterraneo, al deserto del Sahara e all’Himalaya.
Caratteristiche principali:

  • Clima: La zona paleartica presenta una grande varietà di climi, da quello temperato dell’Europa occidentale a quello continentale dell’Asia centrale, da quello desertico del Sahara a quello subartico della Siberia.
  • Flora: La flora della zona paleartica è molto ricca e variegata, comprendendo foreste decidue e conifere, praterie, steppe, deserti e tundra. Tra le specie vegetali più diffuse troviamo querce, faggi, conifere, erbe e graminacee.
  • Fauna: La fauna della zona paleartica è altrettanto ricca e comprende una grande varietà di mammiferi, uccelli, rettili, anfibi e insetti. Tra i mammiferi più caratteristici troviamo orsi, lupi, cervi, volpi, conigli e roditori. Tra gli uccelli troviamo aquile, falchi, gufi, passerotti e migratori come rondini e rondoni.
  • Habitat: La zona paleartica ospita una grande varietà di habitat, tra cui foreste, montagne, praterie, zone umide, deserti e tundra.

Importanza

La zona paleartica è una delle zone più importanti del pianeta per la biodiversità. Ospita una grande varietà di specie vegetali e animali, molte delle quali sono endemiche, ovvero non si trovano in nessun’altra parte del mondo. La zona paleartica è anche importante per il clima globale, in quanto le sue foreste e le sue praterie svolgono un ruolo fondamentale nella regolazione del clima.